Re: CMAS is killing U/W sports
|
|
Credo, caro spaghetti,
che in ogni organizzazione ci sia del buono ma anche cose sbagliate.
Vale anche per la CMAS, ovviamente.
La mia scelta è per operare dentro la CMAS affinchè le cose cambino.
Questo non vuole dire affatto che farei le cose come l'AIDA nella CMAS.
Chi pensa ciò, perde tempo e risorse che, come dice Coste, farebbe bene a indirizzare verso lo sviluppo dell'AIDA.
Chi pensa di poter succhiare il sangue dalle Federazioni Nazionali sbaglia strada.
Deve insieme ad altri fare nuove organizzazioni Nazionali che paghino le sue passioni.
Chi crede di poter attingere alle risorse umane e di sport della CMAS per fare altro sbaglia ed è scorretto.
Credo che il mondo dei freedivers creato dall'AIDA sia assolutamente indiendente e che come tale deve svilupparsi e restare libero da ogni intromissione.
E' troppo distante culturalmente dal mondo dello sport organizzato a livello mondiale.
Almeno oggi è così.
La CMAS non deve cercare Coste così come gli atleti dell'AIDA non devono cercare le Federazioni Nazionali perchè paghino le loro passioni.
Mettano mano ai LORO soldi!
Credo che se da parte di chi vuole uscire dalle Federazioni Nazionali per seguire i mondi sportivi nuovi che si aprono ci fosse rispetto non ci sarebbero problemi ma solo opportunità in più.
La FIPSA nasce per problemi interni a Federazioni Nazionali come quella Francese, Tunisina e Brasiliana.
Problemi di denaro prima che di altro.
Ogni Nazione organizza il mondo sportivo interno in modo diverso e pensare che ciò che va bene a casa propria possa essere giusto a casa degli altri è l'errore di chi non conosce il mondo sportivo e fa regole e Federazioni guardandosi l'ombellico.
Nessuno è perfetto, non lo è la CMAS ma ancora meno perfetti lo sono la FIPSA e l'AIDA.
Questo penso io ed è legittimo che gli altri pensino il contrario basterebbe non raccontare bugie nel rispetto dell'altrui pensiero.
Vedo, invece, che prevalgono bugie ed ODIO.
Peccato!
Saluti
__________________
Gianfranco Ciavarella
|